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Anguilla

Abitanti acque > Pesci di acqua dolce autoctoni

Specie ittica: Autoctona
Classe: Osteitti
Ordine: Anguilliformi
Famiglia: Anguillidae
Nome scientifico: Anguilla anguilla
Nome italiano: Anguilla

Morfologia:
il corpo è lungo e serpentiforme; il muso è allungato e depresso, la mandibola è prominente. La bocca è munita di numerosi dentelli conici. Le scaglie sono molto piccole, disposte senza ordine e nascoste dalla pelle che è ricoperta di muco. Le pinne dorsali ed anali sono molto lunghe e si uniscono alla caudale che è arrotondata; ne risulta cosi una unica pinna che contorna tutta la metà posteriore del corpo. Le pinne ventrali sono assenti. Il dorso ed i fianchi sono bruni o nerastri, mentre il ventre è bianco o giallastro.
Riproduzione e accrescimento:
tipica migratrice catadroma, raggiunge l'Atlantico centrale (Mar dei Sargassi) e si riproduce a profondità di anche 1.000 m. Una femmina può deporre da 1 a 5 milioni di uova. Solo le larve (leptocefalo) appena schiuse iniziano il cammino inverso fatto in precedenza dagli adulti che invece muoiono dopo la riproduzione. Impiegano circa 3 anni ad arrivare alle coste europee, dove ultimano la metamorfosi trasformandosi in piccolissime anguille di 7-8 cm (cieche). Queste si radunano in gran numero alla foce dei fiumi e li risalgono. A 5 anni l'Anguilla misura 17-19 cm circa ed è a questa lunghezza che compaiono le scaglie. La femmina può raggiungere eccezionalmente 140 cm di lunghezza e 6 Kg di peso e vivere fino a 50 anni, mentre il maschio non oltrepassa i 50 c m e non supera i 15 anni di età.
Alimentazione:
è specie carnivora e molto vorace; si nutre di larve di insetti, vermi, molluschi, crostacei, girini e piccoli pesci.
Habitat:
è una specie che si adatta a condizioni molto diversificate dell'ambiente acquatico e per questo è diffusa in tutti i principali corsi d'acqua di pianura e della fascia pedemontana. Viene immessa con più o meno regolarità in molti laghi, allo stadio di cieca (0,25 g) o ragano (20-80 g) per incrementarne la pesca, essendo molto apprezzate le sue carni.
Comportamento:
è attiva di notte; di giorno sta acquattata nel fango, dove rimane anche nel periodo invernale in semiletargo. in Italia è specie autoctona ed è presente in tutti i principali corsi d'acqua dove può spingersi fino a circa 1.000 m di quota.
Distribuzione:
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Distribuzione in Provincia di Lodi:
quasi tutti i fiumi, canali, lanche e rogge, con densità purtroppo ridotte rispetto al passato.
Principali minacce:
pesca eccessiva e bracconaggio, introduzione di specie esotiche, sbarramenti, alterazione degli habitat acquatici, inquinamento.
Problematiche legate alla specie:
-

STATO ATTUALE DELLA SPECIE ALL'INTERNO DELLA PROVINCIA DI LODI
[ INSUFFICIENTE ]


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