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Specie ittica: Autoctona
Classe: Osteitti
Ordine: Gadiformi
Famiglia: Gadidae
Nome scientifico: Lota lota
Nome italiano: Bottatrice
Morfologia:
corpo allungato a sezione cilindrica nella porzione anteriore e compresso nella regione caudale; capo appiattito con bocca in posizione inferiore e mandibola munita di un barbiglio; doppia pinna dorsale, la seconda delle quali molto allungata, pinna anale anch'essa assai allungata; cute liscia e ricca di muco; colorazione bruno verdastra sul dorso con macchie più intensamente colorate anche sulle pinne, giallastra sul ventre.
Riproduzione e accrescimento:
depone in inverno (tra Dicembre e Marzo) con temperatura dell'acqua assai bassa, in acque profonde e su fondo ghiaioso o sabbioso; le uova sono di piccole dimensioni (1 mm); con temperatura di 2 °C le uova impiegano un mese e mezzo per schiudersi; le larve misurano 3 mm e si disperdono nella massa d'acqua e spesso è possibile ritrovarle nelle acque superficiali. I giovani hanno colorazione nera e, ad un anno di età, misurano 10-
Alimentazione:
si alimenta prevalentemente di notte con crostacei, molluschi, larve di insetti; soprattutto nello stadio adulto è predatore discretamente vorace di altri pesci e danneggia spesso il fregalo di altre specie.
Habitat:
predilige le acque fredde e profonde (fino a 200 m di profondità) dei soprattutto dei grandi laghi prealpini ed i fiumi con corrente non eccessivamente rapida.
Comportamento:
La bottatrice è pesce di grandi profondità e di acque fredde e limpide, ma non correnti, perciò il suo ambiente preferito è quello dei grandi e medi laghi. Avida e carnivora, teme però la luce e durante il giorno resta intanata nei fondali sotto cavità di massi e rocce. Al calare del sole e per tutta la notte si avvicina alle sponda, dove le acque sono relativamente basse. Qui dà una caccia spietata a uova di pesci e avannotti, a pesci talvolta anche grossi, a vermi, larve, crostacei Spesso si cela tra la vegetazione o tra il fango lasciando sporgere soltanto il barbiglio che funge quindi da esca richiamando i pesciolini che cosi finiscono tra le sue fauci.
Distribuzione:
nei laghi e nei fiumi dell'Italia settentrionale compresi tra il Fiume Toce ed il Lago di Garda (limite meridionale della distribuzione di questa specie). La sua presenza è stata rilevata anche a quote superiori a 1200 m, fino ad un massimo di 1900 m s.l.m.
Distribuzione in Provincia di Lodi:
occasionale nel fiume Adda, nel Canale Vacchelli e nel Canale Muzza.
Principali minacce:
alterazione degli habitat acquatici, inquinamento.
Problematiche legate alla specie:
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STATO ATTUALE DELLA SPECIE ALL'INTERNO DELLA PROVINCIA DI LODI
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