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Classe: Osteitti
Ordine: Perciformi
Famiglia: Mugilidae
Nome scientifico: Mugil cephalus
Nome italiano: Cefalo
Morfologia:
Il cefalo ha corpo fusiforme, rivestito di squame cicloidi un po' grandi anche sulla testa, ma privo di linea laterale. La testa è appiattita e larga, con il muso arrotondato. La bocca è piccola e priva di denti. Gli occhi sono protetti da una palpebra adiposa con una fessura verticale ellittica. Sul dorso spiccano due pinne: la prima, a metà del corpo, è breve e relativamente alta, sorretta da quattro raggi spinosi; la seconda, distanziata, è poco più lunga, molle e contrapposta all'anale, di uguale grandezza; abbastanza ampia la pinna caudale, biforcuta. Pettorali e ventrali sono di modesto sviluppo. La sua livrea è grigia, più o meno scura sul dorso e chiara sui fianchi, con alcune piccole strisce brune longitudinali. Il ventre è bianco-
Riproduzione e accrescimento:
La stagione della riproduzione va dalla tarda primavera all'estate; allora, uniti in grossi banchi, i cefali discendono dalle acque dolci 'e salmastre nel mare per deporvi uova di piccole dimensioni.
Alimentazione:
Pesce onnivoro per eccellenza, il cefalo si nutre di tutto: anellidi marini (tremolina, arenicola) e di terra, crostacei, piccoli molluschi, avannotti, larve (anche quelle di mosca carnaria), sostanze organiche in decomposizione, alghe.
Comportamento:
I cefali hanno indole gregaria e, in banchi numerosi, si spostano continuamente presso le coste. Spesso sostano alla foce dei fiumi o all'imbocco dei porti, a volte vi penetrano risalendoli per un buon tratto e giungono fino nelle lagune. Sono pesci eurialini, sopportano cioè le variazioni di salinità, e ciò permette loro di trovare rifugio nelle acque dolci quando sul mare imperversano forti mareggiate. Pesci pacifici, cercano sempre acque tranquille e riparate, ricche di scarichi e di detriti, in cui si muovono alla incessante ricerca del cibo. La loro presenza è spesso segnalata da scie nell'acqua.
Distribuzione:
Tutte le specie di cefali qui descritte abbondano lungo le coste italiane. Si trovano inoltre in alcuni grandi laghi dell'Italia centrale (Trasimeno, Bolsena, Albano, Piediluco) e nelle lagune e stagni costieri dell'alto e basso Adriatico, della Toscana e della Sardegna. Nel Po, e a volte presso la foce del Mincio.