Corvina - Apssl-Fipsas Lodi

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Corvina

Abitanti acque > Pesci marini A<>O

Classe: Osteitti
Ordine: Perciformi
Famiglia: Scienidi
Nome scientifico: Sciaena umbra
Nome italiano: Corvina

Morfologia:
La corvina ha molte affinità con il boccadoro e con l'ombrina. Il suo corpo è ovale, più arcuato sul dorso. Il muso è corto e arrotondato, con molti piccoli denti che armano la bocca poco ampia e priva di barbiglio. La prima pinna dorsale è alta e costituita da 10 raggi spinosi; un netto avvallamento la separa dalla seconda, anch'essa alta e formata da 25-30 raggi molli. Sviluppate in altezza pure la caudale, col margine arrotondato, e l'anale, alta e breve, che ha due raggi spinosi. Le pinne ventrali e quelle pettorali sono altrettanto sviluppate. Il più evidente segno di distinzione della corvina dai pesci cui somiglia è la tinta della livrea, improntata ai toni cupi. Squame grandi rivestono il corpo che dorsalmente è bruno o grigio scuro, più chiaro lateralmente, con riflessi dorati o giallo-verdastri sul dorso e sui fianchi. Nere le pinne anale e ventrali col bordo anteriore biancastro. E bianco anche il labbro inferiore. Brune le pinne dorsali e la coda, con riflessi giallognoli.
Riproduzione e accrescimento:
La deposizione delle uova della corvina, in gran numero e di tipo pelagico, avviene fra maggio e luglio. Sono uova sferiche, piccole e contenenti una goccia oleosoa. Dopo 3-4 giorni di incubazione nascono larve che dopo il primo sviluppo conducono la stessa vita degli adulti, tra le anfrattuosità e le tane dei fondali. Le dimensioni medie sono di 30 cm, il peso massimo tocca 5 kg.
Alimentazione:
Questo pesce mangia essenzialmente crostacei: gamberetti e granchietti; quindi totani, anellidi marini e mitili.
Comportamento:
La corvina vive in banchi non troppo numerosi, su fondali poco elevati, compresi fra i 5 e 50 m, sabbiosi o rocciosi, ricchi di anfratti, e con presenza di posidonie. A volte la si trova anche in acque lagunari. Nuota lentamente e ondeggiando. Di giorno resta inattiva e si muove prevalentemente nottetempo. I lenti movimenti della corvina diventano veloci e scattanti quando si tratta di aggredire una preda e sono preceduti da un caratteristico sventolio della coda.
Distribuzione:
Le corvine, diffuse lungo le coste atlantiche europee e ampiamente nel Mediterraneo, sono comuni in tutti i mari italiani soprattutto ai piedi delle scogliere litoranee molto accidentate e con praterie di posidonie, su bassi fondali e sulle secche al largo.

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