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Dentice

Abitanti acque > Pesci marini A<>O

Classe: Osteitti
Ordine: Perciformi
Famiglia: Sparidi
Nome scientifico: Dentex dentex
Nome italiano: Dentice

Morfologia:
Il dentice ha il dorso fortemente arcuato e alto, tipico della maggior parte degli Sparidi. Il corpo è allungato, forte, compresso. Il capo, poderoso, ne denota l'indole aggressiva: la fronte è alta; la bocca grande, orlata di grosse labbra, è fornita di una dentatura robusta e caniniforme, con denti situati nella parte anteriore della mascella e della mandibola. Gli occhi, grandi e vivaci, hanno l'iride gialla. Sul dorso spicca una sola lunga pinna sorretta nel tratto iniziale da 10 a 13 raggi spinosi. La coda è ampia e forcuta, la pinna anale è bassa e non molto lunga, sorretta da 3 spine robuste. Le pinne pettorali sono sviluppate a punta, più modeste le ventrali. I colori del dentice sono splendidi, hanno tinte iridate, ma si spengono subito quando il pesce viene tratto fuori dall'acqua. Solitamente il dorso è azzurro lucente, i fianchi e il ventre sono bianco-argentei con lievi sfumature rosate e con macchioline nere disposte irregolarmente. Una macchia blu scura spicca all'attaccatura delle pinne pettorali. La colorazione tuttavia varia anche con l'età e, negli esemplari più vecchi, può presentare sfumature violacee. Diverse altre specie di dentice, però poco frequenti lungo le nostre coste, sono abbastanza comuni nel Mediterraneo. Hanno abitudini analoghe a quelle del capostipite e sono il dentice marocchino (Dentex maroccanus), lungo 25 cm e dalla colorazione carminio. Il dentice occhione (Dentex macrophthalmus), dagli occhi molto più grandi, pinna anale azzurrastra con una striscia carminio e livrea rossastra. Lungo 20-30 cm, l'occhione è presente anche nei nostri mari ed è chiamato: bucca ruga, sciamma (Liguria); betrinu (Puglia); occhiu debbu (Sicilia). Il dentice corazziere (Dentex gibbosus) ha il terzo raggio della dorsale assai allungato e filamentoso; la livrea è rosata, le pinne sono giallastre. In età adulta gli si forma una grossa protuberanza sopra gli occhi, una sorta di corona che gli ha valso i nomi dialettali di dental de la corona (Veneto) e pauru cun la cricchia (Sicilia).
Riproduzione e accrescimento:
Purtroppo la presenza di questo bel pesce si è ridotta di molto lungo le nostre coste. Maggiori probabilità sono offerte dalle coste settentrionali sarde (ancora abbastanza incontaminate) e da poche altre lungo la penisola.
Alimentazione:
Tutte le specie di dentici, essendo carnivore, si nutrono di piccoli e medi animali di ogni sorta, dai pesci ai crostacei, ai molluschi. Cibo prediletto sono le castagnole nere, quindi aguglie, sgombri, salpe, boghe, sardine, muggini e latterini, calamaretti e gamberetti.
Comportamento:
Pesce di indole scontrosa, il dentice è astuto e diffidente. E un predatore aggressivo, in continuo movimento da solo oppure in coppia, talvolta in piccoli banchi, tanto più numerosi quanto più giovane è l'età dei suoi componenti. Da pochi decimetri d'acqua fino a 200 m di fondo, il dentice va a caccia fra gli scogli o su fondali ghiaiosi frammisti o intercalati da praterie di posidonie e vegetazione varia, detriti rocciosi provocati da franamenti, relitti affondati. Talvolta banchi di giovani si radunano presso insenature, spiaggette sabbiose, foci fluviali. Solamente il raro dentice occhione vive a profondità maggiori, da 100 fino a 500 metri.
Distribuzione:
Diffusi nell'Atlantico orientale e abbondanti lungo le coste iberiche e del Mediterraneo occidentale, i dentici sono più o meno comuni lungo le coste sarde e di altre regioni italiane. Il dentice capostipite è presente ovunque nei mari italiani.

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