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Specie ittica: Autoctona
Classe: Osteitti
Ordine: Esociformi
Famiglia: Esocidae
Nome scientifico: Esox lucius
Nome italiano: Luccio
Morfologia:
il Luccio ha il corpo allungato e poco compresso ai lati, con la pinna dorsale situata assai posteriormente, vicino alla caudale. Molto caratteristica è la forma del muso, prominente ed appiattito, a becco d'anatra; la bocca è assai ampia, fornita di denti robusti ed acuminati. La colorazione può essere variabile: generalmente presenta dorso scuro, fianchi marmorizzati di macchie bianco-
Riproduzione e accrescimento:
si riproduce da febbraio a marzo in ambienti ricchi di vegetazione, alla quale aderiscono le uova (2,5-
Alimentazione:
da adulto si ciba quasi esclusivamente di pesci ed è considerato predatore assai vorace ed insaziabile. Tale fama è tuttavia in gran parte esagerata; il Luccio contribuisce, al contrario, all'equilibrio delle popolazioni dei Ciprinidi, di cui si nutre, eliminando gli individui più deboli o malati.
Habitat:
vive soprattutto nelle acque stagnanti e nel tratto di pianura dei fiumi (zona a Ciprinidi), dove predilige le zone ricche di vegetazione.
Comportamento:
caccia rimanendo immobile fra le piante acquatiche, tra le quali si mimetizza molto bene, in attesa che la preda si avvicini.
Distribuzione:
il Luccio è distribuito in Europa, Asia e Nord-
Distribuzione in Provincia di Lodi:
fiumi, lanche, morte, rogge e canali.
Principali minacce:
alterazione degli habitat acquatici, in particolare interruzione della continuità tra fiume e ambienti laterali, introduzione di specie e popolazioni esotiche (lucci di provenienza est europea), inquinamento, bracconaggio.
Problematiche legate alla specie:
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STATO ATTUALE DELLA SPECIE ALL'INTERNO DELLA PROVINCIA DI LODI
[ SCADENTE ]