Menola - Apssl-Fipsas Lodi

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Menola

Abitanti acque > Pesci marini A<>O

Classe: Osteitti
Ordine: Perciformi
Famiglia: Centracantidi
Nome scientifico: Maena maena
Nome italiano: Menola

Morfologia:
La menola ha la testa non troppo grande e la bocca fortemente protrattrile e armata di piccoli denti. Gli occhi sono piuttosto grandi. Il corpo è ovoidale allungato, compresso, e sul dorso reca una sola pinna lunga, di altezza uniforme, sorretta all'inizio da alcuni raggi spinosi. Ben sviluppata la pinna caudale, che ha l'aspetto forcuto con i lobi esterni molto appuntiti. La pinna anale, lunga all'incirca metà di quella dorsale e terminante allo stesso punto, ha tre deboli spine all'inizio. Pettorali e ventrali sono di medio sviluppo.
Riproduzione e accrescimento:
La riproduzione della menola ha luogo da febbraio a giugno. In alcuni casi questi pesci si riproducono anche in autunno. Radunatesi in banchi enormi, chiamati "montoni", le menole si portano su bassi fondali caratterizzati da posidonie, dove depongono numerosissime uova che cadono verso il fondo e dalle quali nascono ben presto avannotti che si sviluppano abbastanza celermente. Gli adulti raggiungono mediamente la lunghezza di 20 cm.
Alimentazione:
La menola si nutre di piccoli crostacei, anche planctonici, con prevalenza di gamberetti, nonché di anellidi, come le tremoline. Si nutre anche di cozze e di novellame d'altri pesci.
Comportamento:
La menola è un pesce d'abitudini gregarie, vive quindi in banchi spesso molto numerosi, specialmente nel periodo della riproduzione. Staziona non molto lontano dalle coste e in certi mesi dell'anno vi si avvicina, entrando persino nei porti o rimanendo appena all'esterno, lungo dighe e moli. Ciò accade soprattutto nei mesi primaverili, quando le menole inseguono i folti banchi di novellame (bianchetti e simili).
Distribuzione:
Tutte le tre specie di menola sono molto comuni lungo le coste italiane. Le più diffuse sono la menola comune e quella grigia. Si trovano anche in tutto il Mare Mediterraneo e nell'Atlantico.

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