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Classe: Osteitti
Ordine: Perciformi
Famiglia: Sparidi
Nome scientifico: Oblada melanura
Nome italiano: Occhiata
Morfologia:
L'occhiata ha corpo ellittico dal profilo poco convesso, testa ben proporzionata e breve, bocca piccola e mascella inferiore appena prominente, armata di denti dal margine tagliente. Gli occhi sono grandi. Sul dorso spicca una sola pinna lunga e bassa, i cui primi raggi sono rigidi. La coda, incisa e forcuta, è molto sviluppata; la pinna anale è lunga all'incirca la metà di quella dorsale. Allungate le pinne pettorali, modeste le ventrali. Blu scura sul dorso, l'occhiata è bianco-
Riproduzione e accrescimento:
L'occhiata che, come quasi tutti gli sparidi, può avere organi sessuali maschili o femminili a seconda dei periodi (è un pesce ermafrodita-
Alimentazione:
L'occhiata si ciba sia di organismi carnei, sia di impasti. Si nutre di avannotti di clupidi, di vermi marini come nereidi e arenicole, di molluschi e gamberetti.
Comportamento:
Un pesce che non sta mai fermo d'indole gregaria, l'occhiata vive in grossi banchi in continuo spostamento, soprattutto lungo le coste rocciose alte, e che vanno muovendosi dal largo verso terra e viceversa, percorrendo la costa parallela fino all'imboccatura di qualche porto o alla foce di qualche corso d'acqua. Oppure sostano presso le secche o nelle acque soprastanti alti fondali rocciosi e ricchi di vegetazione. Questi movimenti sono anche ascensionali o viceversa: infatti i banchi possono trovarsi verso il fondo (soprattutto nella stagione invernale), ma anche a mezz'acqua o in superficie. Talvolta si radunano sotto prominenze rocciose senza mai intanarsi. Nella stagione calda popolano anche i bassi fondali. Il loro movimento è spiegato non solo dalla ricerca del cibo, ma anche dal bisogno di molto ossigeno. Questo le porta ad essere sempre alla ricerca delle acque più mosse, poiché queste risultano più ossigenate.
Distribuzione:
Diffusa lungo tutte le coste atlantiche europee e africane (dal Golfo di Guascogna all'Angola), l'occhiata è comunissima in tutto il Mediterraneo. E molto frequente presso le nostre coste, dove la si può trovare con distribuzione uniforme.