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Classe: Cefalopodi
Ordine: Sepiidi
Famiglia: Sepiidae
Nome scientifico: Sepia officinalis
Nome italiano: Seppia
Morfologia:
la seppia è un mollusco cefalopode con il corpo è ovale, schiacciato circondato da una pinna, da esso sporge il capo con dieci braccia, due delle quali,i tentacoli, sono più lunghe, retrattili e con la parte terminale ricca di ventose. La colorazione è molto variabile e differisce tra maschi e femmine, i maschi presentano una linea bianca lungo tutta la pinna. Le seppie sono animali dotati di ottime capacità mimetiche e sono in grado di cambiare colore in brevissimo tempo. All'interno del corpo ( nel mantello) possiedono una sacca piena di inchiostro che espellono nelle situazioni di pericolo, anche la conchiglia è interna e viene comunemente indicata col nome di "osso di seppia". In mediterraneo esistono altre due seppie , Sepia elegans e Sepia orbignyana, entrambe di dimensioni più piccole, la seconda si può distinguere per la presenza di una spina nella parte posteriore dell'"osso" (conchiglia).
Riproduzione e accrescimento:
Depone uova che formano grappoli neri simili ad uva, chiamate "uva di mare", che attacca a diversi substrati, dalle uova dopo un periodo più o meno lungo a seconda della temperatura delle acque, nasce una seppiolina che dopo circa sei mesi raggiunge 100 g di peso. Diversi studi hanno dimostrato in Adriatico l'esistenza di due popolazioni una che si riproduce in primavera, l'altra in autunno. I primi ad arrivare nei pressi della costa sono i maschi poi le femmine che, avvenuto l'accoppiamento cercano un substrato per deporre le uova. Può raggiungere dimensioni massime di 35 cm.
Alimentazione:
Preda catturando con i tentacoli pesci e crostacei.
Comportamento:
vive sui fondali costieri sabbiosi o melmosi e sulle praterie di posidonia, compie delle migrazioni riproduttive, in primavera ed autunno si avvicina alle coste per riprodursi
Distribuzione:
Mare adriatico e mediterraneo.