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Specie ittica: Autoctona
Classe: Osteitti
Ordine: Cipriniformi
Famiglia: Cyprinidae
Nome scientifico: Tinca tinca
Nome italiano: Tinca
Morfologia:
la Tinca è caratterizzata da corpo tozzo ricoperto da abbondante muco e scaglie piccole; la bocca è carnosa e presenta agli angoli un paio di brevi barbigli. La colorazione è bruno-
Riproduzione e accrescimento:
si riproduce da maggio a luglio; in acque basse e ricche di vegetazione. Le uova, del diametro di circa 1 mm aderiscono alla vegetazione acquatica. Ogni femmina ne depone un numero variabile da 400.000 a 600.000 per Kg di peso. La schiusa ha luogo in un lasso di tempo compreso tra 3 e 6 giorni, in funzione della temperatura dell'acqua. Le larve misurano alla schiusa 4-
Alimentazione:
è specie onnivora: la sua alimentazione compre nde soprattutto organismi del fondo (anellidi, insetti, molluschi) e vegetali.
Habitat:
predilige le zone ricche di vegetazione a fondo melmoso, con acque stagnanti o a debole corrente (zona a Ciprinidi). Resiste bene a condizioni di scarsa ossigenazione e si spinge, più della Carpa, anche nei corsi d'acqua di bassa profondità.
Comportamento:
trascorre il periodo invernale in condizioni di semiletargo, immersa tra il fango dei fondali. In estate è attiva soprattutto di notte.
Distribuzione:
la Tinca è diffusa in quasi tutta Europa, ad eccezione della Scandinavia settentrionale, ed in Asia fino alla Siberia. E' attualmente presente in tutta Italia, anche se nelle isole e in alcune regioni meridionali è probabilmente stata introdotta.
Distribuzione in Provincia di Lodi:
molti corsi d'acqua (fiumi, canali, rogge e lanche) della Provincia.
Principali minacce:
introduzione di specie esotiche, alterazione degli habitat acquatici, inquinamento.
Problematiche legate alla specie:
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STATO ATTUALE DELLA SPECIE ALL'INTERNO DELLA PROVINCIA DI LODI
[ SCADENTE ]