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Tonno

Abitanti acque > Pesci marini P<>Z

Classe: Osteitti
Ordine: Perciformi
Famiglia: Tunnidi
Nome scientifico: Thunnus thynnus
Nome italiano: Tonno

Morfologia:
Il tonno ha corpo fusiforme, molto robusto e dotato di capo conico: tre caratteristiche che, insieme alla forma delle pinne, ne fanno un pesce nuotatore tra i più veloci. La bocca è di media ampiezza, con moltissimi piccoli denti conici impiantati dappertutto. Sul dorso si innalzano due pinne: la prima, sorretta da raggi duri e spinosi, va gradatamente diminuendo in altezza fino al congiungimento con la seconda, che è più breve, inizialmente alta e triangolare, cui fanno seguito 8-10 pinnule. Il peduncolo caudale, molto sottile e carenato, termina nella grande e forte pinna caudale ampiamente falcata. La pinna anale, contrapposta e simile alla seconda dorsale, è anch'essa seguita da pinnule, le pettorali sono medie, piccole le ventrali. Rivestito di pelle spessa e quasi glabra, se si eccettua un corsaletto di grosse squame nella parte anteriore, il tonno ha colorazione blu-nerastra superiormente, azzurrognola con macchie argentate sui fianchi e argentea sul ventre. La coda è blu scuro.
Riproduzione e accrescimento:
Il comportamento del tonno non è ancora stato ben definito e gli studiosi di ogni parte del mondo hanno formulato le più svariate teorie, spesso contrastanti. Il tonno vive aggregato in piccoli o grossi banchi di individui della stessa taglia. Conduce vita pelagica a varie profondità, ma all'inizio della primavera compie migrazioni genetiche verso i luoghi in cui deporrà le uova, o erratiche, in cerca di mari più ricchi di cibo. Ma i tonni si spostano anche per cercare acque con corrente, temperatura e salinità costanti. Quando arrivano nei nostri mari, muovendosi al pelo dell'acqua, sono detti "tonni di corsa". In autunno, quando compiono il tragitto inverso e poi sprofondano, li si chiama "tonni di ritorno".
Alimentazione:
Il cibo del tonno è essenzialmente costituito, nei primi mesi di vita, da sostanze planctoniche, che il tonno comunque non disdegna neanche da adulto. Abbocca comunque tutto ciò che galleggia, soprattutto è ghiotto di sardine e alici, nei cui banchi va a scorrazzare, quindi di sgombri, sugarelli, cefali, calamari e aguglie.
Comportamento:
Si muove in grandi banchi. I banchi più piccoli composti da tonni della stessa taglia a primavera si uniscono fino a formare banchi enormi che contano anche migliaia di esemplari. Si tratta di banchi dalla caratteristica formazione cubica, nella quale gli esemplari che stanno ai margini procedono in superficie, soffermandosi presso le coste per trovare cibo. I tonni al centro del gruppo, invece, viaggiano senza soste a una profondità di 35-50 metri. Gli individui più grossi stanno prevalentemente più al largo, dove i fondali sono molto alti. Teme la luce e il pesce spada. Il tonno dimostra reazioni negative alla luce, tanto che nelle tonnare (gli impianti costieri nei quali questo pesce dalle carni pregiate viene catturato in grandi quantità) non sono mai installate sorgenti luminose. Tra gli altri grossi abitatori dei fondali i principali nemici dei tonni sono i pesci spada, sia quelli che vivono nelle nostre acque, sia quelli atlantici (i ben noti martin dalla caratteristica pinna a vela). Questi, talvolta in compagnia di squali, si accaniscono sui branchi di tonni terrorizzandoli e spingendoli a cercare rifugio in mari più sicuri.
Distribuzione:
L'areale del tonno si estende lungo le coste atlantiche europee e in tutto il Mediterraneo. Spesso banchi di provenienza atlantica, passando attraverso lo stretto di Gibilterra, si uniscono ai grandi banchi mediterranei, si dirigono verso le coste sarde e siciliane, passano lo stretto di Messina, sfiorano la Calabria e risalgono l'Adriatico, dove poi gli esemplari più giovani restano fino a tutto settembre.

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